L'Infermiere nell'ambulatorio e nel Day Hospital FC

La maggior parte dell'attività infermieristica viene svolta durante gli accessi del paziente in regime ambulatoriale o di Day Hospital.
Normalmente è un infermiere che si occupa dell'organizzazione generale del Centro ed è responsabile di vigilare sul buon andamento del Servizio, sorvegliando la qualità delle prestazioni offerte ed il mantenimento degli standard stabiliti: tiene l'agenda degli appuntamenti, stabilisce l'ordine degli ingressi dei pazienti nei locali e quindi garantisce il rispetto delle regole per il controllo delle infezioni crociate da patogeni respiratori. egli pianifica i controlli periodici dei pazienti e li dispone, occupandosi dell'organizzazione degli appuntamenti per la diagnostica strumentale, tenendo i rapporti con i vari servizi dell'ospedale. Cura inoltre gli appuntamenti con tutte le consulenze esterne eventualmente necessarie. E' anche responsabile dei rifornimenti (farmaci, presidi monouso, ecc.) ed ha la responsabilità di far eseguire la manutenzione e il controllo periodico di funzionalità degli apparecchi elettromedicali. Si occupa di tutti gli aspetti burocratici della permanenza del paziente al centro (ammissioni, dimissioni, problemi amministrativi). Tiene i rapporti con le farmacie territoriali incaricate di fornire ai pazienti i farmaci, i presidi sanitari e l'ossigenoterapia domiciliare, curando tutte le pratiche burocratiche necessarie. E' responsabile dell'ordine, dell'aggiornamento e della conservazione delle cartelle cliniche e vigila sul ritorno dei referti dalle varie diagnostiche. Tiene anche il calendario vaccinale dei pazienti e provvede alle vaccinazioni.
Una importante attività svolta dagli infermieri che operano degli ambulatori FC è il triage telefonico: ci sono sempre più centri in cui i medici si affidano agli infermieri per filtrare le telefonate dei pazienti contenenti richieste di consulto. E' una necessità dovuta al sempre crescente carico di lavoro (mediamente 7-10% in più ogni anno) ma anche un modo di razionalizzare le poche risorse esistenti e quindi di migliorare il servizio offerto.
Di norma, se il paziente è in condizioni stabili e non ha riacutizzazioni respiratorie o complicanze acute, è prevista una visita di follow up almeno ogni tre mesi ed un controllo clinico più esteso una volta l'anno. Durante ogni visita di follow up, oltre alla visita da parte di un medico, il paziente ha un incontro con il fisioterapista respiratorio, per la messa a punto della fisioterapia che verrà svolta al domicilio dal paziente. Inoltre viene prelevato un campione per eseguire una coltura microbiologica delle vie respiratorie e un campione di feci per l'esame dei grassi fecali, allo scopo di valutare ed aggiustare l'opoterapia sostitutiva.
Ad ogni controllo annuale, oltre a quanto già previsto dalle viste di follow up il paziente viene sottoposto a radiografia del torace ed ecografia addominale, e gli viene eseguito un prelievo ematico. Di norma è prevista anche una valutazione dietetica, un approccio con lo psicologo del Centro e, ove occorra, un colloquio con l'assistente sociale.
In occasione delle visite di follow up e dei controlli annuali, è compito dell'infermiere preparare il paziente alla visita medica eseguendo le rilevazioni auxologiche e dei parametri vitali e l'ossimetria periferica, eseguire i prelievi di sangue ed i tamponi faringei per le colture microbiologiche delle vie respiratorie, o raccogliere i campioni di escreato autonomamente prodotti dai pazienti più grandi. Sui pazienti di età superiore a sei anni l'infermiere può eseguire anche le prove spirometriche per la valutazione della funzionalità respiratoria. Il Centro FC svolge anche funzioni di ambulatorio terapeutico per quanto riguarda, in particolare la somministrazione della terapia antibiotica endovenosa. A tale proposito, l'infermiere gestisce autonomamente la terapia venosa con piena potestà decisionale sul tipo di catetere venoso da usare, il luogo di inserzione ecc.
Attraverso il colloquio col paziente e la famiglia, l'infermiere del Centro FC esegue la valutazione dei bisogni assistenziali e li riporta per la discussione nella riunione settimanale di reparto per le decisioni conseguenti.
Di fondamentale importanza è l'attività di educazione ed addestramento all'autogestione del regime terapeutico. Per questo svolge opera di educazione e addestramento all'esecuzione della terapia aerosolica, spiegando il corretto utilizzo, la manutenzione dei dispositivi e le norme igieniche da seguire. Quasi tutti i centri italiani hanno adottato la politica di incoraggiare e favorire il più possibile la gestione dei cicli di terapia antibiotica endovena da parte dei pazienti in modo autonomo al proprio domicilio. L'infermiere del centro è la figura che è responsabile dell'addestramento del paziente o della famiglia alla preparazione e autosomministrazione dell'antibiotico endovena, alla manutenzione del catetere venoso, centrale o periferico, nonchè della verifica periodica dell'apprendimento.
Lo stesso ruolo l'infermiere ha anche per quanto riguarda la nutrizione enterale artificiale (per sonda nasogastrica o per gastrostomia) eseguita a domicilio: si occupa dell'insegnamento e dell'addestramento alla famiglia e della verifica periodica dell'apprendimento. In tutti i casi in cui il paziente abbia bisogno di chiarimenti, o abbia dei problemi che non riesce a risolvere da solo, l'infermiere fornisce poi consulenza telefonica su tutti e tre gli argomenti sopra descritti.
L'infermiere del Centro FC è molto spesso la figura che garantisce la continuità della presa in carico del paziente: egli è una figura chiave per la famiglia e deve perciò avere un'elevata capacità di stabilire relazioni interpersonali: deve saper dare consigli, essere all'occorrenza una spalla su cui piangere e un ascoltatore premuroso. Come già accennato in precedenza, molto spesso l'infermiere del Centro FC svolge il ruolo di patrocinatore e di intermediario del paziente e della famiglia verso altri membri dello staff.
Una importante sua funzione consiste nella valutazione continua della conoscenza e della comprensione che il paziente e la sua famiglia hanno della malattia.
Dato che per alcuni pazienti in condizioni stabili la visita trimestrale di follow up può essere l'unico contatto che il paziente ha con il Centro, è fondamentale che l'infermiere dell'ambulatorio si assicuri che da quell'accesso derivi al paziente il massimo possibile di beneficio.
Dato che la FC coinvolge tutto il nucleo familiare del paziente, è una buona pratica che l'infermiere mostri di informarsi dello stato di salute e della vita dei fratelli non malati di FC, ed anche che incoraggi i genitori e si complimenti con loro per le cure che danno al figlio.

Filippo Festini, 2003