Favorire la compliance

Spesso è difficile per i pazienti accettare il gravoso regime terapeutico necessario per mantenere soddisfacenti condizioni di salute e l'infermiere deve concorrere a favorire l'accettazione delle cure e l'esecuzione del trattamento prescritto.
Per i genitori mantenere un figlio con FC nelle migliori condizioni possibili è uno sforzo considerevole in termini di tempo e di energia e spesso i bambini non sono collaborativi, in particolare quando sono molto piccoli e non possono capire la necessità del trattamento, che può essere invece avvertito come una punizione.
L'infermiere può aiutare dando consigli e suggerendo tecniche per affrontare questo problema. Spesso da parte della madre può esserci negazione della serietà della patologia e questo può voler dire che la terapia verrà eseguita in modo frammentario. All'opposto, alcune madri tendono a imporre in modo rigido la terapia, inducendo scarsa compliance nei bambini. Un adeguato grado di flessibilità nel regime terapeutico è fondamentale. In questo senso, l'infermiere deve contribuire a rassicurare che saltare una volta la terapia non è dannoso per il bambino. Esiste poi il rischio che le tensioni che si creano nella famiglia possano portare ad una rottura tra i coniugi. Fa parte del ruolo dell'infermiere aiutare la famiglia a riconoscere i problemi che possono sorgere; egli dovrebbe incoraggiare i genitori a condividere tra il carico della malattia del figlio e a coinvolgere altri familiari nel trattamento domiciliare (in particolare la fisioterapia respiratoria) e a far sì che i bisogni del figlio FC non vengano messi in una posizione privilegiata rispetto alle altre esigenze della famiglia, in modo da prevenire lo svilupparsi di tensioni.
(Filippo Festini, 2003)